Imparare lo spagnolo da piccoli è uno dei regali più grandi che si possa fare a un bambino. Quando mi sono trasferita in Italia dalla Spagna, una delle mie preoccupazioni più grandi era che i miei figli perdessero la nostra lingua. Quella della nonna, dei cugini, delle estati, che quando sei piccolo impari senza accorgertene ma che se non la coltivi sparisce piano piano. Ho cominciato a cercare libri bilingue italiano spagnolo per bambini e ne ho trovati davvero pochi. Quasi nessuno mi convinceva. Così ho fatto quello che fanno tutte le mamme un po’ creative e un po’ disperate: me lo sono scritto io.


Come è nato il libro per imparare lo spagnolo e chi è Lucas
Il protagonista si chiama Lucas ed è un bambino come tanti. Nel libro ci accompagna in un piccolo viaggio tra i mondi che i bambini conoscono meglio: la famiglia, la spiaggia, la fattoria, la cucina, la camera da letto, il bagno, il negozio di giocattoli, il corpo, le emozioni e i colori. Tutto quello che un bambino di tre o sei anni incontra ogni giorno. L’idea di partenza era semplicissima: partire da un’immagine grande e colorata e affiancarle la parola in italiano e in spagnolo, una accanto all’altra. Niente testo lungo, niente grammatica, niente spiegazioni complicate.
Solo immagini e parole. Perché i bambini imparano così, con gli occhi, con i colori, con la ripetizione quotidiana. Ogni pagina funziona come una flashcard visiva pensata per restare in testa, e ogni volta che lo sfoglio con mio figlio mi sorprende vedere quanto velocemente ricorda le parole nuove.


Il metodo visivo che funziona davvero anche a casa
So che la parola metodo fa subito venire in mente qualcosa di noioso e scolastico. Questo non lo è per niente. Il libro ha 37 pagine e si finisce in dieci minuti, oppure in un’ora intera, dipende da quante volte il bambino vuole che tu torni indietro a rivedere la pagina dei giocattoli o quella delle emozioni. Il metodo è visivo perché sfrutta un principio molto semplice: i bambini memorizzano le parole in modo molto più efficace quando le associano a un’immagine concreta.
Vedere scritto GABBIANO e GAVIOTA accanto alla foto di un gabbiano in spiaggia è completamente diverso dal ripeterlo a memoria seduti al tavolo. In più, le parole sono sempre presentate in coppia, prima in italiano e poi in spagnolo, così il bambino costruisce un collegamento naturale tra le due lingue senza nemmeno accorgersene. È esattamente quello che succede nelle famiglie bilingue: si impara per immersione, per contesto e per abitudine quotidiana. Questo libro prova a replicare quella stessa dinamica in modo semplice e accessibile a tutti.


A chi lo consiglio davvero
Lo consiglio prima di tutto ai bambini italiani che vogliono avvicinarsi allo spagnolo in modo giocoso, senza la pressione di un corso o di un esercizio formale. Lo spagnolo è la seconda lingua più parlata al mondo ed è tra le più facili da imparare per un bambino italiano, proprio perché le due lingue si assomigliano molto più di quanto si pensi. Ma lo consiglio soprattutto alle famiglie come la mia: mamme o papà spagnoli che vivono in Italia e vogliono che i propri figli crescano con entrambe le lingue senza che diventi una fatica o una battaglia quotidiana.
Sfogliarlo insieme prima di dormire, usarlo come gioco nel weekend, tornare sulle pagine preferite più volte senza fretta. Ogni momento è buono per fare un po’ di pratica e per tenere viva la lingua di casa. Se cercate un libro bilingue italiano spagnolo per bambini che sia davvero bello da sfogliare e che non sembri un sussidiario, questo è quello che fa per voi. Lo trovate cercando “Imparare lo spagnolo” di Bego Vazquez.
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